domenica 1 febbraio 2015

Numeri demenziali

Sveglio, vengo colto dalla stranezza dei numeri. Non sono impazzito, come potrebbe apparire, è venuto così, senza troppo senso logico, un pensiero strano; mi sono visto sospeso, nell'attimo senza tempo, fra la mezzanotte e l'una, ed ho ragionato: come è possibile aggiungere un intero a un numero, se una frazione di tempo infinitesimale, prima della mezzanotte, mi dava 2014, e la frazione di tempo infinitesimale successiva 2015. Invece deve essere possibile, perché i due calendari, sotto gli occhi, confermano.
Non essendo un genio matematico, non sono riuscito a risolvere il quesito quindi, chiederò al professor Odifreddi, di farmi capire l'arcano. Però, se qualcuno di voi è in grado di spiegare, a Giancarlo, perché non ci arriva, da solo, lo faccia, gli sarò grato. Buon 2015, auguri di uno sciammannato.
1/1/2015

STRESS

Stress. Un termine, un semplice termine, usato a proposito, sovente a sproposito.A sproposito, quando viene riferito alla vita quotidiana, di ognuno: "Oggi sono stressato", ad esempio, non ha, spesso, ragione di essere pronunciato, è solo affanno. L'affanno, dovuto ai molti impegni, ma non è stress. Stress, è vivere una condizione difficile, reale. La condizione di stress però, può essere indotta da un fatto esterno, quando genera il timore di veder peggiorare, drasticamente, la propria vita. L'ultimo, grave, fatto esterno; la crisi finanziaria. Potere di acquisto ridotto, paura di veder svanire i risparmi, peggio ancora, perdere il posto di lavoro, perdere, addirittura, la propria abitazione perché, la rata del mutuo, risulta impossibile da pagare. Rimediare, spetterebbe ai Governi. Compito, non semplice ma possibile. Certo, anche ai partiti, attraverso l'attività parlamentare. Avviene? Poco. I Governi europei, sia per l'egoismo di alcuni Paesi, sia per i troppi problemi accumulati, procedono, a tentoni, con provvedimenti raffazzonati, alla svelta. Vedere i cambiamenti di rotta, continui. I partiti, tutti, imitano Narciso, specchiandosi nello stagno del proprio interesse. Si attivano, sopratutto, a cumulare consenso. Per raggiungerlo, il miglior metodo, è generare stress nella popolazione. Sia accentuando le conseguenze dei reali problemi ma, anche, diffondendo falsi. Insomma, creano, il solito, capro espiatorio. Lascio perdere, i pur vergognosi assalti, a chi non può nulla della crisi. Concentro l'attenzione su L'Euro. Diventato origine di ogni male in quasi tutti i Paesi Europei. Così è? No! Proprio no! Il ritorno alla Lira, sarebbe una scelta giusta? No! Proprio no! Eppure, il populismo, soffia sul rogo dell'Euro, felice di comunicare la novella era, prospera, dovuta al ritorno delle Valute Nazionali. Lo fanno convinti della propria affermazione? No! Proprio, no! Lo fanno per procurarsi il numero di elettori, onde raggiungere il Potere. O, in via correlata, un numero di Parlamentari, sufficiente a contare nelle Istituzioni. Ambizione, semplice ambizione da Tribuni. Novità? Affatto, è successo parecchie volte, con esiti, talvolta, tragici. Si veda i Regimi dittatoriali. Vero, non siamo a quel punto. Le conseguenze, però, di un ritorno alla Lira, riguarderebbe ognuno di noi, in primis la mia pensione inferiore ai mille Euro, si svaluterebbe immediatamente in potere d'acquisto. Fa esempio l'attuale situazione in Russia, dove la corsa, presso le Banche, per cambiare i rubli in Euro, provoca lunghe code agli sportelli. L'Italia, diventerebbe il coccio fragile d'Europa, come era, prima dell'ingresso nella moneta unica. Ricordate? Per comprare qualche migliaio di Franchi svizzeri o Marchi tedeschi, nel caso di una vacanza in quei Paesi, si era obbligati a dare fondo ai risparmi, e contare decine e decine di banconote italiane. Dovesse succedere, emigrerei fuori Europa, magari, da eremita, sopra un'isola deserta, lontano dai populisti. Ciao.
28/12/2014

Disgusto

Haaaaaaaaaa, fine, non ne posso più, amo gli alberi, ma se vedo ancora quello natalizio, anche solo uno, divento incendiario. Se vedo un solo cibo, arrosto, antipasto, o dolce, bevande varie, l'anoressia busserà alla mia porta, e l'accoglierò.
25/12/2014

RIFLESSIONE

Riflessione, di non credente, sulla ricorrenza del Natale. Prendete il: "non credente" come scontato, quindi non lo ripeterò, anche fosse necessario. Natale, quando ero bambino, in tempi arcaici, per me, e per gli altri mocciosi, era festa magica, l'attesa di vedere, il mattino, i pacchi regalo, era spasmodica ansia, quasi impediva di prendere sonno. L'attesa era, forse, meglio del momento di aprire l'involucro dei doni
Si credeva all'arrivo di Gesù bambino, durante la notte, e si tentava, per questo, di rimanere svegli, onde vederlo. Poi, certo, il sonno prendeva il sopravvento. Qualche pezzo di carbone veniva accettato, con la consolazione di scoprirlo dolce di zucchero. Festa magica, quindi. Svanita. L'arrivo del panciuto Babbo Natale, aveva assestato il primo colpo alla festa, ma poteva, ancora, essere sopportato dai bambini. Oggigiorno, ai bambini, abbiamo rubato il Natale. Non tanto nella magia religiosa, nella magia in assoluto. Non ho più l'età, ovvio, quindi non posso sapere cosa passa, in questi giorni, nel cervello di chi ha pochi anni. So, per certo, quale è la visione adulta della festa. Orgia di regali fra adulti, orgia di cibi, orgia di bevande, i bambini nell'angolo a cliccare Smart Fone, tastiere di computer, giochi elettronici nuovi. Insomma, un ripetersi del consueto. E' magia questa? Commercio, semplice commercio indotto dai mercanti. Babbo Natale è diventato, persino, femmina. Vedere l'abbigliamento di commessi e commesse nei negozi, bariste e baristi, cameriere e camerieri, tutti in rosso, smilzi o ciccioni, peccato non abbiano il campanaccio da agitare, sarebbero perfetti, invece il ridicolo è assicurato. Riflessione di un vecchio barbogio, nostalgico della sua infanzia? Affatto, è riflessione del bambino, che conservo in me. Ed anche, un sentirmi complice del furto. Restituiamo il Natale ai bambini, piacerà di più, anche a noi. Detto questo, auguri a tutte, tutti.
22/12/2014

Rinnovo impegno

Incomincio, con un banale saluto(è scontato) Buona sera. Un inizio stupido, perché mi sento stupido(e imbarazzato) dovendo confessare le mie debolezze. Ho un paio di scuse a mio favore, da porre in seguito, però. Prima le scuse alle persone. Sono tutte donne, ne faccio elenco alla rinfusa: Barbara Comales, Loriana Lucciarini, Monica Schiavon, Paola Vergassola, Gio Di Martile,Nausicaa Nisba, Imma Solimeno, e mia figlia Paola. Mi scuso con loro, per due motivi: mi ero sentito solo a combattere, senza capire di non essere, affatto, solo, e di avervi deluso con le mie paturnie. Adesso le scusanti. Ragazzo diciottenne( ma dire ragazzino immaturo sarebbe più esatto) ambivo cimentarmi con la parete nord del Heiger, salita l'anno precedente una prima volta. Da stupido, ero stato respinto, in due occasioni, a distanza di pochi giorni, ed ero dovuto ritornare a casa, con la coda fra le gambe, seguendo l'ignominiosa ritirata, di una, ripetuta, serie di balzi in corda doppia. Un errore, non solo di valutazione delle mie capacità, anche errore nel scegliere la via di salita. La seconda scusante, ha riferimento recente, ed è correlata alla scelta del post, dedicato al omosessualità. Pur non essendolo, fin da giovane studente, pensavo ingiusto il giudizio riservato agli omosessuali, ed aborrivo i raid notturni alla loro caccia, con il conseguente pestaggio. Il motivo del post però, ha motivo più recente: Alan Turing. Non so, se conoscete la sua storia, ma il computer dove sto scrivendo, non fosse esistito lui, sarebbe stato concepito molto dopo, in più, forse gli devo la vita. Durante l'ultima guerra mondiale, il colpo decisivo, per sconfiggere la Germania Nazista, era stato reso possibile, con la lettura dei documenti coperti dal codice Mistero, ed era stata la macchina di Turing, a renderlo possibile. Forse, sarebbe finita nel medesimo modo, la guerra, ma con qualche milione di morti in più. Se poi, avesse vinto Hitler, lascio voi immaginare. Un eroe, si potrebbe definire Turing, ma era omosessuale e, in Inghilterra, in quel tempo, l'omosessualità era crimine morale. Turing, condannato, scelse la castrazione chimica, in alternativa al carcere. Distrutto nel fisico, reietto nell'ambiente scientifico, era diventato incapace, perfino, di connettere pensieri, salvo uno:come farla finita. Scelse una mela, cui iniettò un alta dose di cianuro. Ecco le mie scusanti: ieri, avevo provato, la medesima delusione, del ragazzino respinto dal Heiger e la delusione di non vedere molti, addirittura tutti gli uomini, schierati con me, in difesa di persone innocienti, ingiustamente discriminate. Continuerò la lotta per le donne senza indietreggiare, ma continuerò a difendere, anche, gli omosessuali.
Grazie, amiche.

20/12/2014

Pensiero

Da domani, niente post, fino al termine dell'anno, salvo ripensamenti, ovvio, in caso di notizia importante. Ma, oggi, vi tocca il secondo, diviso a metà per argomenti, uno deriva dal primo, di stamane, l'altro, dalla foto di Roberto Benigni, con una scritta attraverso. Incomincerò dal primo, lascio Benigni in attesa. 
Un appezzato amico: Riccardo Gavioso, in commento al post, aveva scritto: "La calunnia è un arma adatta a uccidere, più della spada". Verissimo, ma non l'unica, nemmeno la più pericolosa, perché è il silenzio. Il silenzio uccide, quando manca il coraggio di protestare in presenza di un ingiustizia, di una sofferenza altrui, quando si tace, omertosi, su un crimine, quando si tace "perché non cambia niente" "è andata sempre nello stesso verso" "che ci posso fare", quando si tace, voltando la testa, perché ignorare è facile, e intervenire costa, si uccide.
Foto. Benigni resta fuori, non lo riguarda, prendo la scritta. Tutto giusto, tutto condivisibile, ma parziale, perché non sposta la visione della donna bisognosa di essere protetta, e amata, per concessione del maschio. Una parodia della Genesi, in chiave buonista, moderna, insomma. Però, la donna non è un oggetto animato da tenere con cura, amare, proteggere.La donna, non ha bisogno di protezione commiserevole, perché fragile, la donna ha bisogno di parità, di veder accorciare il nostro orgoglio maschile, ed aumentare il proprio, la donna ha bisogno del nostro rispetto, come noi abbiamo bisogno del loro. Per concludere: la donna ha bisogno di esprimere la propria diversità di genere, ed essere così accettata. Noi no, forse?

17/12/2014

Ringraziamento

Grazie a tutte, tutti, per il contributo dato a questa pagina, con i personali commenti. Ieri, il mio timore di vedere diventare un fatto consueto, il femminicidio, quindi notizia trascurabile, ha la sua controprova nel piccolo riquadro, sulla destra delle due pagine, dedicate, da Repubblica, al bimbo ucciso a Ragusa. La cronaca del compagno di una donna che, dopo averla uccisa a coltellate, si è gettato dal quinto piano, con il figlio della coppia, di un solo anno, è riportata in poche righe, quasi senza commento. Una notizia di cronaca, insomma, una semplice notizia di cronaca, simile a quelle di poca importanza. L'impressione, da me espressa circa dieci giorni fa, di sentirmi Don Chisciotte, impegnato contro i mulini a vento, creduti giganti, va corretta. Vera l'impressione riferita all'Idalgo Spagnolo, ma i mulini sono giganti reali, non immaginati, e sembrano invincibili. Però, continuerò a combatterli, insieme a voi.
 12/12/2014