mercoledì 30 marzo 2016

Pubblicità.


 Se si fa caso, ne siamo sommersi, se si fa caso, la quasi totalità degli annunci pubblicitari, ci trattano da stupidi. Si prenda il caso dei supermercati, ogni giorno via tele e radio descrivono come meraviglia la spesa presso i loro magazzini. Usano aggettivi seducenti tipo: intelligente, conveniente, etc.
Spacciano amicizia, non richiesta, e giungono al colmo di dirci, noi siamo tu. Tutti, danno la possibilità di accedere a una carta magnetica, che permette di accedere a prodotti scontati. Sembra un vantaggio, se non ché, lo sconto viene spalmato, sul medesimo prodotto, quando il periodo di sconto scade e l'abitudine è ormai acquisita dal consumatore. Peggio va con i prodotti tecnologici. Compri un cellulare e, subito, ti accorgi che è diventato obsoleto perché, il solito spot pubblicitario, ne presenta uno nuovo dalle prestazioni superlative. Si getta il precedente, si acquista il nuovo, per accorgersi, immediatamente, di una rinnovata offerta che, è solo questione di tempo, l'apparecchietto, può sostituirti in tutto. I Bischeri, in fatto di stupidità, erano dilettanti.

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